{"id":4744,"date":"2020-12-28T11:10:25","date_gmt":"2020-12-28T11:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lanuovacasearia.it\/web\/?p=4744"},"modified":"2024-04-23T08:17:26","modified_gmt":"2024-04-23T08:17:26","slug":"mozzarella-in-carrozza-ricetta-e-origini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lanuovacasearia.it\/web\/mozzarella-in-carrozza-ricetta-e-origini\/","title":{"rendered":"Mozzarella in Carrozza: ricetta e origini"},"content":{"rendered":"<p>La <em>Mozzarella in Carrozza<\/em> \u00e8 un\u00a0<strong>piatto tipico della tradizione culinaria campana<\/strong>\u00a0e si prepara con il pane casereccio o del pan carr\u00e9, della mozzarella (rigorosamente di Bufala), farina, uova, latte ed olio per friggere. La ricetta consiste in\u00a0<strong>pane tagliato a piccole fette ripieno di mozzarella<\/strong>\u00a0da infarinare bene soprattutto ai bordi, passare nell\u2019uovo sbattuto con un pizzico di sale e latte e poi<strong>\u00a0friggere in padella<\/strong>. Deve essere croccante, dorata e, soprattutto, filante per essere perfetta ed \u00e8 una tipica ricetta per il riciclo del pane avanzato e del formaggio oltre ad essere un accompagnamento perfetto per aperitivi e buffet.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante queste prerogative, il formaggio migliore per preparare questa prelibatezza \u00e8 la <strong>Mozzarella di Bufala Campana<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma come ha avuto origine la mozzarella in carrozza? Questo cibo dal nome regale \u00e8 in realt\u00e0 un\u00a0<strong>piatto povero nato in Campania nei primi anni dell\u2019Ottocento<\/strong>\u00a0come\u00a0<strong>soluzione di recupero<\/strong>\u00a0per poter riutilizzare ingredienti non pi\u00f9 freschi come pane raffermo e mozzarella dei giorni precedenti. Sulle ragioni del nome particolare di questa ricetta ghiotta e filante circolano<strong>\u00a0vari aneddoti e motivazioni<\/strong>. Alcune ipotesi sostengono che si chiami cos\u00ec perch\u00e8 la mozzarella viene adagiata su due fette di pane dorate predisposte in modo simile ad una carrozza, come a fare da cocchio al\u00a0<strong>formaggio<\/strong>. Oppure in una visione ancora pi\u00f9 fantasiosa la mozzarella poggiata sul pane si fonde durante la frittura e quando viene addentata fila creando delle \u201cbriglie\u201d che guidano le fette (ovvero la carrozza) su cui \u00e8 adagiata.<\/p>\n<p>Un\u2019ipotesi pi\u00f9 storica sostiene invece che nell\u2019\u00a0<strong>Ottocento<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>latte<\/strong>,\u00a0<strong>trasportato su delle carrozze (come gli altri viveri)<\/strong>, a causa del movimento continuo durante il tragitto si cagliava arrivando a destinazione come formaggio fresco. Da ci\u00f2 deriverebbe il nome mozzarella in carrozza. Ma pu\u00f2 rimandare anche al fatto che le carrozze avevano<strong>\u00a0ruote a forma rotonda<\/strong>\u00a0e le fette di pane disponibili nel nostro Paese prima dell\u2019arrivo degli eserciti alleati erano a forma tondeggiante rimandando cos\u00ec a quelle di una carrozza, in questo caso in cui \u00e8 inserita la mozzarella.<\/p>\n<p>Ma mozzarella in carrozza non \u00e8 solo il nome regale e poetico di questa gustosa ricetta. E\u2019 anche<strong>\u00a0il titolo di una famosa opera d\u2019arte di Gino De Dominicis<\/strong>, un\u2019installazione del 1970 che d\u00e0 forma fisica alla metafora di questo nome speciale: \u00e8 infatti composta da una carrozza vera e propria al cui interno si trova una mozzarella (rinnovata ogni giorno dai curatori del museo dove si trova l\u2019opera di volta in volta). Ma oltre all\u2019 arte, neanche il cinema \u00e8 rimasto immune al fascino di questo piatto: la mozzarella in carrozza \u00e8 infatti\u00a0<strong>protagonista di una scena del film neorealista Ladri di biciclette<\/strong>\u00a0di Vittorio De Sica del 1948. Qui \u2013 in un momento triste e toccante \u2013 il protagonista e suo figlio si consolano dalle loro sfortunate vicissitudini mangiando al ristorante una filante mozzarella in carrozza. Per loro unico pasto e cibo prelibato mentre per gli altri avventori del\u00a0ristorante\u00a0solo un piccolo antipasto in attesa di altre portate.<\/p>\n<h2>Ecco la ricetta:<\/h2>\n<ul id=\"ingredienti-lista\" class=\"ingredienti-lista\">\n<li class=\"ingrediente-singolo\">400 g di pane casareccio (o pan carr\u00e9)<\/li>\n<li>4 uova<\/li>\n<li>1 dl olio di oliva<\/li>\n<li>q.b. sale<\/li>\n<li>400 g mozzarella<\/li>\n<li>2 dl latte intero<\/li>\n<li>q.b. farina<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>Preparazione<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Elimina la crosta da 400 g di\u00a0<strong>pane casereccio\u00a0<\/strong>e taglialo in fette di circa 1 cm. Affetta sottilmente 400 g di\u00a0<strong>mozzarella di bufala<\/strong>, sistema le fettine su pi\u00f9 fogli di carta assorbente, per eliminare parte del siero. In questo modo la mozzarella rimarr\u00e0 pi\u00f9 compatta e, durate la cottura, non fonder\u00e0 prima\u00a0del dovuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Disponi su un tagliere di legno 8\u00a0<strong>fette di pane<\/strong>\u00a0e coprile con abbondante\u00a0<strong>mozzarella<\/strong>, badando per\u00f2 che non oltrepassi i\u00a0bordi, quindi copri il tutto con altrettante\u00a0<strong>fette di pane<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Sistema la\u00a0<strong>farina<\/strong>\u00a0in un piattino e riempi una tazza di\u00a0<strong>acqua fredda<\/strong>; poi, premendo i\u00a0<strong>sandwich di pane e formaggio<\/strong>, passane i bordi\u00a0prima nella farina e quindi nell&#8217;acqua, creando cos\u00ec una specie di collante che dovr\u00e0 impedire la fuoriuscita della\u00a0mozzarella durante la fase di cottura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) Versa\u00a02 dl di<strong>\u00a0latte<\/strong>\u00a0in una ciotola, imbevici rapidamente il\u00a0<strong>pane imbottito<\/strong>\u00a0e sistemalo in un recipiente largo; sbatti 4\u00a0<strong>uova<\/strong>\u00a0intere,\u00a0versale sui<strong>\u00a0sandwich<\/strong>\u00a0e lasciateli in infusione finch\u00e9 ne saranno imbevuti in profondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Porta l&#8217;<strong>olio d&#8217;oliva<\/strong>\u00a0a temperatura molto elevata e friggi i\u00a0<strong>panini<\/strong>\u00a0dorandoli in modo uniforme, scola le\u00a0<strong>mozzarelle in carrozza<\/strong>\u00a0su carta da cucina,\u00a0<strong>sala<\/strong>\u00a0e servi subito in tavola.\u00a0L&#8217;olio deve essere davvero molto caldo: prima di cuocere il tuo piatto\u00a0metti qualche briciola e assicurati che sfrigoli.<\/p>\n<p>Secondo la\u00a0<strong>ricetta originale napoletana<\/strong>, si dovrebbe preparare con fette di pane casereccio raffermo farcite con mozzarella di bufala, in quanto pi\u00f9 grassa e saporita, se non hai a disposizione il primo puoi optare anche per del comune pancarr\u00e9.<\/p>\n<p>La mozzarella in carrozza \u00e8 quindi un\u00a0piatto della tradizione, semplice, sostanzioso e gustoso riportato ai giorni nostri grazie anche allo\u00a0<em>street food<\/em>\u00a0ma che in fondo non \u00e8 mai passato di moda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Mozzarella in Carrozza \u00e8 un\u00a0piatto tipico della tradizione culinaria campana\u00a0e si prepara con il pane casereccio o del pan carr\u00e9, della mozzarella (rigorosamente di Bufala), farina, uova, latte ed olio per friggere. 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